#espansionidimemoria. La memoria dei luoghi per rigenerare una comunità
Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo… un tempo per piantare e un tempo per ...
Attraverso l’esperienza del nostro primo campo E!State Liberi!, in questo indimenticabile caldo agosto del 2026, siamo riusciti a mettere, finalmente, le mani all’aratro e porre a dimora il seme di un’idea di comunità che vorremmo diventasse, nel tempo, un vero e proprio organismo vivente!
Dal nostro seme…una foresta è un progetto che nasce dalla volontà di coniugare i valori e le esperienze di Libera e del Club Alpino Italiano, per promuovere la conoscenza e la tutela della “Bellezza” dei beni paesaggistici per i quali sono state condotte azioni di giustizia e di impegno sociale molto forti, come è accaduto nella storia del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Un seme che, come avviene in natura, proviene da altri “semi”: dal germe di giustizia ereditato da Renata Fonte e da quello ricevuto da Donato Maria Boscia, vittime innocenti di mafia pugliesi.
I luoghi costituiscono testimonianze concrete di esperienze storiche e culturali condivise, contribuiscono a mantenere vivo il rapporto tra passato e presente e a rafforzare la consapevolezza storica di una comunità. Preservare tali testimonianze significa, quindi, tutelare non soltanto il patrimonio materiale, ma anche i significati e i valori ad esso connessi. La memoria dei luoghi si configura pertanto come un elemento dinamico che connette passato, presente e futuro, contribuendo alla formazione della coscienza storica collettiva.
Con l’aiuto della Sezione del Club Alpino di Gioia del Colle (intitolata a Donato Boscia, in quanto socio fondatore nel 1975) e insieme al Museo della Preistoria di Nardò, ci stiamo impegnando a promuovere i valori etici, scientifici e storico-culturali del Parco, nel territorio del comune di Nardò, in provincia di Lecce, simbolo dell’impegno politico di Renata Fonte.
Vogliamo dare il nostro contributo alla costituzione di una “Comunità del patrimonio” come definita nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società (FARO, 27.10.2005), “costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale, e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future”.
A partire dalla progettazione e dalla realizzazione della segnaletica dei sentieri dell’intera area del parco, con il coordinamento del Museo della Preistoria di Nardò e con la disponibilità del Comune di Nardò quale ente gestore del parco, stiamo provando a coinvolgere singoli cittadini, associazioni, gruppi informali, parrocchie, scuole, istituzioni a formare una “rete” di persone di buona volontà che riscoprono i valori etici dei beni del proprio territorio, che ne riconoscono la bellezza, che provano a mettere azioni stabili per la loro tutela e per una fruizione sostenibile.
Il campo E!State Liberi! ci ha dato la possibilità di affrontare con coraggio questi obiettivi, ci ha offerto l’opportunità di curare con serietà le relazioni con i soggetti istituzionali coinvolti, ci ha fornito la giusta misura delle responsabilità che ci aspettano in futuro, ha contribuito a consolidare l’amicizia con i familiari di Renata e Donato. Soprattutto, ci ha fatto incontrare Baba, Angelo, Federica, Giovanni, Amira, Luca, Sofia, Matilde, Chiara, Camilla, Lorenzo, Simone e Michele: il loro motivato desiderio di impegno per il Bene Comune ci ha confermato la bontà del percorso intrapreso, ci ha indicato con maggiore chiarezza che l’impegno con i giovani è la bussola che orienta l’attuale impegno civile.
A cura del Presidio Libera Leverano “Renata Fonte” – settembre 2026




