Custodi di memoria. In memoria di Nino Agostino e Ida Castelluccio
Ci sono storie che non possono essere dimenticate. E ci sono persone che hanno scelto di custodirle, giorno dopo giorno, trasformando il dolore in una instancabile ricerca di verità e giustizia.
Martedì 4 agosto, il MuST23 ospiterà un’iniziativa pubblica dedicata a Nino Agostino e Ida Castelluccio, alla vigilia del trentasettesimo anniversario del duplice omicidio, avvenuto a Villagrazia di Carini il 5 agosto 1989.
Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali di Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia; Pietro Puccio, sindaco di Capaci; e Nino Morana Agostino, nipote di Nino e Ida.
A seguire, attraverso la proiezione del docufilm "Io lo so chi siete", verrà ripercorsa la straordinaria testimonianza di Vincenzo Agostino, che insieme ad Augusta Schiera ha dedicato oltre trent'anni della propria vita a chiedere verità per il figlio, la nuora e il bambino che Ida portava in grembo. Una storia di amore, dignità e coraggio che continua a parlare a tutti noi.
Al termine della proiezione, un momento di confronto moderato da Clara Triolo di Libera Palermo con don Luigi Ciotti, Aaron Pettinari, Andrea La Torre e IMD, per riflettere sul valore della memoria e sull'impegno civile necessario affinché la ricerca della verità non si fermi mai.
«Era dal 1993, quando una fiaccolata che unì il luogo della strage di Capaci al lungomare di Villagrazia di Carini, che la mia famiglia non organizzava una commemorazione pubblica per Nino e Ida nei luoghi in cui furono barbaramente uccisi - dichiara Nino Morana Agostino -. A trentatrè anni di distanza, sentiamo il dovere e l'urgenza di tornare a fare memoria in questo stesso territorio. Un’esigenza che nasce anche come risposta ai vili atti intimidatori e alle estorsioni che, negli ultimi mesi, hanno colpito i commercianti delle borgate marinare circostanti. Fare memoria serve a ricordarci la ferocia della mafia e il danno che essa continua ad arrecare alle famiglie e al tessuto sociale ed economico della nostra comunità».