Parole di memoria

Trent'anni dalla strage di via D'Amelio: ognuno si faccia strumento di verità, se veramente vogliamo giustizia

Trent'anni dalla strage di via D'Amelio: ognuno si faccia strumento di verità, se veramente vogliamo giustizia

In questi trent’anni i familiari delle vittime delle stragi del 1992 hanno continuato incessantemente a chiedere che fossero scritte pagine di verità e giustizia sui gravissimi eventi che avevano strappato i loro cari alla vita.

Al loro fianco si sono posti cittadini e cittadine che hanno creduto che conoscere la verità fosse fondamentale, un bisogno ineluttabile della nostra stessa democrazia. Proprio negli anni successivi alle stragi del '92, la rete associativa di Libera muove i suoi primi passi di memoria e impegno, partendo dalla consapevolezza che la verità è un diritto della vittima e dei familiari che vivono il dolore della perdita, ma è anche diritto della collettività di conoscere la verità storica di crimini che hanno minato lo Stato di diritto e, di conseguenza, la democrazia stessa.

Solo cercando la verità avremo sempre accanto Paolo e tutti gli altri, vittime del potere ma presenze sempre vive in chi combatte il potere e la menzogna per costruire verità e giustizia.
Luigi Ciotti

La ricerca della verità, che sia completa, libera da depistaggi e alterazioni, è un diritto ma anche un dovere di tutti noi: "Ognuno si faccia strumento di verità, se veramente vogliamo giustizia", diceva Rita Borsellino, sorella di Paolo che tanto ha dato a Libera.

Nel trentennale delle stragi che hanno cambiato la storia del nostro Paese, vogliamo ricordare quanto è accaduto dando voce a Rita e al bisogno di verità di tutti familiari delle vittime, che ancora oggi chiedono giustizia. Abbiamo raccolto le testimonianze di Silvia Stener, nipote di Eddie Walter Cosina; Luciano Traina, fratello di Claudio; Giuseppa e Tommaso Catalano, fratelli di Agostino.

Intervista a Silvia Stener, nipote di Eddie Walter Cosina
Intervista a Luciano Traina, fratello di Claudio
Intervista a Giuseppa e Tommaso Catalano, fratelli di Agostino
A Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello, Giuseppe Costanza, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Antonio Vullo, Rita Atria…

A loro e a tutte le vittime innocenti ancora in attesa di verità va la nostra promessa d’impegno.