Vittoria (RG) // 29 luglio 1990 // 20 anni
Era la notte del 29 luglio 1990 quando un gruppo di fuoco del clan Carbonaro – Dominante si avvicinò al cancello di casa della famiglia Tedeschi e aprì il fuoco, sparando alla cieca, e uccidendo Marco Tedeschi. Marco era arrivato a Vittoria qualche giorno prima. Aveva ottenuto una breve licenza e ne aveva approfittato per andare a trovare la famiglia. La sera prima dell'omicidio era andato in discoteca al Koala Maxi di Marina di Ragusa. Improvvisamente Dentro la discoteca scoppia una rissa tra parecchie persone. Ad assistere alcuni esponenti del clan che invitano i ragazzi a smettere, perché il Koala era sotto la protezione dei Carbonaro. La cosa viene riferita ai Carbonaro che ordinano solo di dare una lezione a chi aveva pronunciato la frase di insulto contro i Carbonaro. La lezione doveva servire solo a far capire chi comandava in quelle zone. Nessuno doveva osare insultare, deridere o toccare i Carbonaro. Quella sera non doveva morire nessuno. Ma quella notte gli ordini vengono disattesi. Si spara ad altezza d'uomo per uccidere. Intanto Marco e i suoi amici lasciano la discoteca. Fanno rientro a casa dove ad attendere Marco ci sono le sorelle che lo stavano aspettando per accompagnarlo in macchina. Intanto i killer stavano arrivando a casa sua. Ad accompagnarli sul posto Roberto Piscopo, che va via subito dopo aver indicato il bersaglio. Quando arrivano, nel cuore della notte, notano solo delle figure dietro un cancello. Estraggono i fucili a canne mozze e sparano alcuni colpi. Alla fine rimane ucciso Marco, l'unica persona che non c'entrava nulla ne con la rissa ne con gli insulti ai Carbonaro.