Daniele Polimeni

Favazzina (RC) // 30 marzo 2005 // 18 anni

Reggio Calabria, 30 marzo 2005. Daniele Polimeni, 18 anni, figlio di Anna Adavastro, un'insegnante della scuola dell'infanzia, e di Pietro, un abile ed onesto carrozziere, scompare. Lui, che "marinava" la scuola, ma che era puntuale e disponibile con tutti, telefona brevemente alla madre per dirle che avrebbe tardato per cena. Ma non fa più ritorno a casa. Poche ore dopo, verso le 23:00, la sua auto in fiamme viene ritrovata nel quartiere San Gregorio a Reggio, e il suo corpo solo due giorni dopo a Favazzina, nei pressi di Scilla: l'avevano tramortito e gli avevano dato fuoco con il gasolio mentre era ancora vivo.
Mamma Anna non si diede per vinta: si mise in contatto con Libera e da allora lottò per la ricerca della verità fino alla fine dei suoi giorni. Perdonò pubblicamente gli assassini del figlio, ma chiese loro di pentirsi e di farsi avanti. Don Luigi Ciotti venne a Reggio per portare il suo sostegno a papà Pietro e a mamma Anna. In quell'occasione, durante un incontro pubblico, quando gli fu chiesto perché fosse venuto in Calabria per un ragazzo problematico come Daniele, don Luigi rispose: ' Proprio per questo…'.

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