Cargese (Corsica) // 12 settembre 2019 // 36 anni
Militante ed ecologista corso di 36 anni, è stato assassinato il 12 settembre 2019 sulla spiaggia di Cargèse (Corsica). A partire dal 2015, il villaggio dove vive è segnato da un aumento esponenziale di violenze: incendi dolosi, intimidazioni, traffico di droga. Maxime comprende rapidamente che si tratta di metodi mafiosi. Si oppone apertamente a questa deriva, cerca di dissuadere i giovani dallo spacciare, sostiene i commercianti minacciati e rifiuta qualsiasi compromesso. Nonostante le ripetute minacce, rifiuta di cedere davanti a questi soprusi. Il suo assassinio segna una svolta storica per l'isola: per la prima volta in Corsica emerge una mobilitazione civile contro le mafie, seppure non ci siano progressi nell'indagine giudiziaria rispetto al suo omicidio. Nessuna sentenza e nessun arresto ha mai avuto luogo.