
Agrigento (AG) // 4 aprile 1992 // 57 anni
Carabiniere originario della Garfagnana. Nel 1954 si trasferì a Menfi, in Sicilia, dove si sposò ed ebbe tre figli. Assegnato al nucleo investigativo di Palermo, lavorò al fianco del colonnello Giuseppe Russo, indagando sul clan dei Corleonesi. Soprannominato il mastino per la sua abilità di investigatore, il maresciallo Guazzelli in venti anni di indagini tra Palermo e Agrigento era diventato un esperto del fenomeno mafioso e dei rapporti tra mafia, politica e affari. In particolare si era occupato della cosiddetta "Stidda", organizzazione mafiosa parallela e talvolta in competizione con Cosa Nostra nell'agrigentino. Tra i suoi meriti quello di aver convinto Benedetta Bono, amante del boss Carmelo Colletti, a collaborare con la giustizia. Giuliano Guazzelli fu assassinato il 4 aprile 1992 sulla strada Agrigento - Porto Empedocle, mentre era a bordo della sua auto Fiat Ritmo. Gli assassini a bordo di un Fiat Fiorino lo sorpassarono su un viadotto, spalancarono il portellone posteriore e lo uccisero a colpi di mitra e fucili a pompa.