Parole di memoria

Dove i nomi diventano storie. Il podcast che dà voce alle vittime innocenti delle mafie

Dove i nomi diventano storie. Il podcast che dà voce alle vittime innocenti delle mafie

Negli ultimi 30 anni, Libera ha costruito un patrimonio storico unico, ricco di ricordi, immagini e video che raccontano un pezzo fondamentale della storia collettiva del nostro Paese. Questo patrimonio deve diventare un tesoro condiviso, da cui attingere per comprendere e affrontare le sfide attuali.

Da questa visione nasce l'idea di un percorso di ricerca e interazione che metta a sistema la vasta documentazione esistente sui temi di mafia e corruzione. Stiamo parlando di un Centro di Documentazione, un luogo di cultura e formazione, progettato per offrire una nuova interpretazione dei fenomeni mafiosi e corruttivi.

Oggi, il Centro di documentazione “Roberto Morrione e Santo Della Volpe”, realizzato da Libera in un bene confiscato, nuova sede romana dell'associazione, raccoglie già oltre 4.000 materiali consultabili tra libri, dossier, documenti inediti e contenuti audiovisivi.

L’idea è ambiziosa: catalogare e rendere accessibile un patrimonio fatto di materiali testuali, visivi e audiovisivi, aprendolo alla città e a tutto il movimento antimafia. Perché conoscere significa anche costruire consapevolezza.
Un lavoro prezioso, che contribuisce a ricostruire pezzi fondamentali della storia italiana e dell'antimafia sociale.
Il valore di questo patrimonio è stato riconosciuto ufficialmente il 9 maggio 2024, quando la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio ha dichiarato l’archivio di Libera di interesse storico particolarmente importante.

Il podcast “Dove i nomi diventano storie” viaggia tra le pagine dell’archivio per raccontare il percorso di costruzione di una memoria civile per il nostro Paese, attraverso le storie delle vittime innocenti delle mafie. Storie, sconosciute per troppo tempo, che Libera ricostruisce e racconta, trasformando i ricordi in impegno e comunità.

 

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