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Picciridda

Picciridda

Sono oltre 200 i ragazzi e le ragazze provenienti da tutta Italia che partecipano al VII appuntamento Nazionale dei Giovani di Libera. L'appuntamento ha preso il via oggi mercoledì 25 luglio e proseguirà fino al 29 luglio a Borgo di Dio - Trappeto (PA), dove visse e operò Danilo Dolci. Giovedì 26 luglio ci sarà la prima tappa con escursioni nei luoghi della memoria: la mattina a Portella della Ginestra, mentre nel pomeriggio i 200 giovani si recheranno a Partanna presso la tomba di Rita Atria nel giorno dell'anniversario della sua morte. 

 

di Alessandra Moreschini

Silenzio, un nodo alla gola, nostalgia, tanta rabbia,
le emozioni che in certi giorni ci fanno sentire come in gabbia.
Come te che dal tuo paese sei dovuta scappare,
ma forse, Picciridda, a Partanna un giorno speravi di tornare.
Per la morte di tuo padre e di tuo fratello volevi vendetta
così, insieme a tua cognata, a denunciare ti sei diretta.
Nel giudice Borsellino hai trovato protezione
e un nuovo nome da dare a quella sensazione:
non più sete di vendetta, ma per verità e giustizia hai testimoniato
per poter far rialzare chi dalla mafia era stato inginocchiato.
Grazie alle tue deposizioni molti mafiosi sono stati arrestati
e quanti nel tuo paese ne sono rimasti indignati!
"Fimmina lingua longa, amica degli sbirri" ti dicevano,
perdonali Rituzza, loro non capivano, loro non sapevano
quanto della tua giovane vita hai dovuto sacrificare
per lottare e sperare che la tua terra, un giorno, potesse cambiare.
Il 19 luglio 1992 si alzò su Palermo una coltre di fumo, un frastuono.
Non rimase nulla di Borsellino, caro a te come un padre buono.
Silenzio, un nodo alla gola, nostalgia, tanta rabbia,
quell'appartamento a Roma per te era diventato una gabbia.
Chi ti avrebbe rassicurata, ora? Chi ti avrebbe protetta?
Il vuoto generato dalla mafia ad annullarti ti ha costretta.
Quel vuoto, ogni giorno, con gesti concreti cerchiamo di riempire.
Da te abbiamo imparato che quando qualcosa non ci piace, lo si deve dire!
Tu scrivevi "Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare?"
Guardaci Rita, guarda in quanti siamo oggi qui per te a camminare.
Veniamo da tutta Italia, e il tuo stesso grande sogno abbiamo
vedere senza mafie ed ingiustizie il mondo in cui viviamo.
Tu sei in mezzo a noi, nei nostri occhi non rassegnati
e oggi ti vogliamo ringraziare perché non ci hai mai abbandonati.
Tu sei braccia tese, voce d'impegno, energia pulita
che ci fa correre anche se la strada sembra essere in salita.
Allora oggi mettiamo da parte la rabbia, la nostalgia, la tristezza,
perché per cambiare questa terra dobbiamo puntare sulla bellezza!
Facciamo largo alle emozioni positive, è questo il momento,
dando vita a idee creative per generare il cambiamento.
Chiudiamo gli occhi, ti immaginiamo sorridente...
anche nella notte più buia tu sarai la nostra stella splendente.
Sei e sarai speranza che mai si rassegna
e la tua storia un monito ci insegna:
"la vita con coraggio e gioia afferra
per poter estirpare le mafie e rendere Libera questa terra!".