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Da 17 anni Michele è lì con noi

Da 17 anni Michele è lì con noi

di Alessandra Ricupero

Da 17 anni Michele è lì con noi, sempre nello stesso punto, in Strada Amendoni, a Bari. Durante la commemorazione, ci guarda sornione, attraverso gli occhi determinati di Mamma Lella e Papà Pinuccio.

E ancora, lo immagino sorridente, appoggiato al muro con un pallone sottobraccio, in attesa di una nuova partita di calcio, lì, in quei campetti sul lungomare, dedicati a lui.

Ogni anno, il 12 Luglio, si riuniscono le istituzioni, le forze dell’ordine, le associazioni, la cittadinanza per ricordare quel terribile giorno, per abbracciare i genitori di Michele. Mamma Lella e Papà Pinuccio hanno lottato con le unghie e con i denti per ottenere verità e giustizia, portandosi addosso un dolore incolmabile.

Cosa ci racconta questa commemorazione?

Certamente la storia di Michele e di quella calda sera del 12 Luglio 2001, quando viene colpito da un proiettile vagante, durante uno scontro a fuoco tra i due clan rivali Capriati e Strisciuglio.

Ci racconta la necessità della maggioranza della città di conoscere le storie delle vittime innocenti delle mafie, di leggere la geografia cittadina delle mafie e dei suoi clan, ancora molto radicati.

E noi, giovani generazioni, abbiamo il dovere di non lasciare soli i genitori di Michele, di prendere in eredità la sua storia, di farla nostra, perché Michele è uno di noi.

A oggi, avrebbe compiuto 33 anni. Magari, come noi, avrebbe pensato a mettere su una famiglia, avrebbe fatto i conti con la precarietà lavorativa dei nostri tempi, avrebbe risparmiato un po’ per poter andare a qualche concerto o a qualche partita di calcio.

Accompagno molto spesso Pinuccio e Lella nelle scuole. Il loro racconto di quel 12 Luglio 2001 è per sempre impresso nelle loro menti e nei loro ricordi e conserva ancora, dopo 17 anni, una carica emotiva travolgente come un fiume in piena. Le emozioni si impadroniscono del corpo e dei pensieri e, di lì in poi, non puoi fare a meno di pensare a come mettersi in gioco, facendo la propria parte.

Quello che facciamo con tutti i presidi del Coordinamento provinciale di Libera Bari-Bat è quello di trasformare un ricordo doloroso in un cammino collettivo di impegno, corresponsabilità ed empatia.

La scorsa estate, per esempio, abbiamo provato a raccontare diversamente la storia di Michele. Grazie al preziosissimo lavoro di Cinemovel Foundation, con 18 ragazzi di E!State Liberi, provenienti da Milano, Torino, Rovigo, Napoli, Bari, Roma, abbiamo affrontato la storia di Michele e della città di Bari attraverso il cinema.

Questo è il video che, durante il campo di formazione e di impegno è stato prodotto dai ragazzi

In Strada Zeuli, i genitori di Michele hanno aperto un’associazione dedicata a Michele, rivolta ai bambini e agli adulti del quartiere, per costruire insieme un collettivo più consapevole e , soprattutto alternativo alla cultura mafiosa.

Quello che facciamo quotidianamente è sostenere queste esperienze che ci aiutano a creare relazioni, a portare ragazze e ragazzi di ogni scuola nei luoghi di vita di Michele Fazio, per mantenere viva la sua memoria, per ridare speranza nei quartieri, per gridare con forza che siamo la maggioranza, quella che pretende e costruisce una città antimafiosa e solidale, ogni giorno.