Nomi da non dimenticare

L'idea di un elenco di tutte le vittime innocenti delle mafie, nasce con Libera, grazie alla volontà del nostro presidente don Luigi Ciotti e di una madre, Saveria Antiochia. Saveria era la madre di Roberto, un poliziotto che accompagnò, per amore e per dovere, nel suo ultimo giorno di vita un altro poliziotto. Con gli stessi sentimenti e con senso di responsabilità verso una memoria che non doveva essere retorica celebrazione, ma seme di impegno, Saveria suggerì di raccogliere tutti nomi delle vittime, anche le più sconosciute.

Un’altra madre avvalorò l’impegno della memoria, Carmela, la mamma di Antonio Montinaro, ucciso con Giovanni Falcone, di cui era il caposcorta. Nel corso di una funzione religiosa in ricordo della strage di Capaci, don Luigi la incontrò e ne accolse il dolore e la preoccupazione perché il nome di suo figlio, come degli altri agenti della scorta, non veniva mai pronunciato.

Da questi primi momenti di intensa condivisione si è proseguito ad accogliere le proposte dei territori e dei familiari stessi delle vittime. L’elenco delle vittime innocenti delle mafie che ogni anno il 21 marzo, il primo giorno di primavera, leggiamo in tanti luoghi in Italia e del mondo è il frutto della raccolta paziente dei nostri volontari che scavando nella storia dei territori in cui vivono hanno chiesto, negli anni, l’inserimento dei nomi che ne fanno parte.

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  • Maurizio Estate

    Napoli (NA) // 17 maggio 1993 // 23 anni

    Ucciso a 23 anni il 17 maggio 1993 a Napoli, in via Vetriera, dove lavorava nell'autolavaggio che gestiva con il padre. Due malviventi a bordo di una vespa cercarono di rubare l'orologio a un cliente, ma l'intervento del padre di Maurizio che iniziò a urlare, e del ragazzo, che li inseguì costringendoli alla fuga, mandarono a monte il colpo. Mezz'ora più tardi entrò nell'autolavaggio un ragazzo con un passamontagna sul volto e iniziò a sparare a raffica colpendo Maurizio. Il padre e la madre riuscirono a fermare il malvivente, ma poi lo lasciarono andare per soccorrere Maurizio, per il quale però non ci fu più nulla da fare.